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la guida all'intolleranza al lattosio

Cos’è il lattosio? La guida – semplice – all’intolleranza al lattosio.

Sai che abbiamo creato anche un’infografica sull’intolleranza al lattosio?

Puoi trovarla qui.

Premessa

Ogni giorno un intollerante al lattosio sa che dovrà navigare in un oceano di articoli sul web e discussioni su Facebook per capire qualcosa riguardo la sua intolleranza.

Ogni giorno un intollerante al lattosio non riesce a capire molto riguardo la sua intolleranza, a volte per via dei termini tecnici utilizzati, altre volte per via dei pareri contrastanti di amici/conoscenti/gente sul web.

Questa guida nasce per dare delle spiegazioni – per una volta semplici – alle principali domande che ogni intollerante al lattosio ha.

Nota bene: i contenuti di questa guida sono a carattere puramente informativo.
Le informazioni presenti non possono essere considerate come diagnosi o sostituirsi ad una visita presso i centri medici specializzati.

Questa guida è stata creata come introduzione all’intolleranza al lattosio ed è approvata dall’Associazione Italiana Latto-Intolleranti.
Per informazioni più tecniche e scientifiche riguardo gli argomenti che tratteremo visitate il sito dell’Associazione Italiana Latto-Intolleranti.

Cos’è il lattosio?

cos'è il lattosio

Il lattosio è uno zucchero di origine animale, costituisce il 98% degli zuccheri presenti nel latte.

Cosa vuol dire? Vuol dire che – chi più, chi meno – tutti i tipi di latte prodotti da animali contengono questo zucchero.

Se fosse così semplice basterebbe evitare il latte, giusto? Purtroppo per noi, il latte è alla base di migliaia di prodotti preparati ogni giorno in Italia.

Cos’è l’intolleranza al lattosio?

l'effetto della lattasi

Normalmente, gli esseri umani sono in grado di trasformare il lattosio in due zuccheri semplici, galattosio e glucosio, grazie ad un enzima chiamato lattasi.

L’intolleranza al lattosio si presenta nel momento in cui il nostro organismo ha una carenza o una mancanza totale dell’enzima lattasi.

fermentazione in assenza della lattasi

La conseguenza è che invece di essere digerito, il lattosio rimane nell’intestino e viene fermentato, causando spiacevoli effetti.

Come sapere se si è intolleranti al lattosio?

test per l'intolleranza al lattosio

Per la diagnosi dell’intolleranza è possibile effettuare l’H2-Breath Test oppure il Test Genetico.

l’H2-Breath Test è il test più affidabile, consiste nel valutare la presenza di idrogeno nell’espirato prima e dopo la somministrazione di 20-50g di lattosio, prelevando dei campioni di aria ottenuti facendo soffiare il paziente in una sacca a intervalli regolari e per un tempo prestabilito.

Il Test Genetico, invece, permette di definire la predisposizione all’intolleranza al lattosio studiando la composizione genetica, individuando quindi i soggetti che potrebbero manifestare questo deficit di lattasi.

Quante forme di intolleranza ci sono?

tipologie di intolleranza al lattosio

Non tutte le intolleranze al lattosio sono uguali, infatti ne esistono di tre tipi: genetica, acquisita e e congenita.

  • La forma genetica: è dovuta ad una riduzione della lattasi, quindi in minima parte – diversa per ognuno ti ricordo! – la capacità di tollerare latte e derivati rimane.
  • La forma acquisita: nasce a causa di altre patologie, non dura per tutta la vita ma scompare una volta risolta la patologia principale.
  • La forma congenita: è molto rara, si manifesta fin dalla nascita e la lattasi è totalmente assente.

Quanti ne soffrono?

mappa degli intolleranti nel mondo

La capacità di digerire il lattosio si trova tra la maggioranza dei popoli dell’Europa del nord e in alcuni popoli del mediterraneo, mentre sono intolleranti molti asiatici, africani e nativi americani.

mappa degli intolleranti in italia

In Italia si stima che sia intollerante il 52% della popolazione del nord, il 19% al centro ed il 41% al sud.
In media, quasi il 40% degli italiani è intollerante al lattosio!

Quali sono i sintomi?

sintomi dell'intolleranza al lattosio

I sintomi sono vari e cambiano da persona a persona, eccoti una lista di quelli più comuni:

  • Diarrea
  • Meteorismo
  • Flatulenza
  • Dolori addominali
  • Gonfiore addominale
  • Stitichezza
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Eruzioni cutanee

Come puoi ben vedere, i sintomi a volte possono essere anche opposti!

Se un tuo amico intollerante al lattosio ha diarrea, non vuol dire che anche tu l’avrai.
Al contrario, potresti avere l’effetto contrario e soffrire di stitichezza.

Dove si trova il lattosio?

dove si trova il lattosio?

Come dicevamo prima, il latte è alla base di moltissime preparazioni:
questo vuol dire che il lattosio è presente anche nei derivati del latte, dal burro alla panna ai formaggi vari e molto altro.

Non esiste un formaggio o un prodotto qualsiasi realizzato con un latte animale totalmente privo di lattosio.

In più, il lattosio viene utilizzato anche come eccipiente nei farmaci e come addensante o conservante e può quindi essere presente in diversi prodotti alimentari.

Quindi non posso mangiare più nessun formaggio?

come limitare il lattosio?

La situazione non è così drastica: molti formaggi contengono quantità minime di lattosio, grazie a questi tre fattori:

  • la presenza dei fermenti
  • la stagionatura
  • l’aggiunta della lattasi

Nel primo caso, i fermenti contenuti nel prodotto trasformano una buona parte del lattosio in zuccheri da noi assimilabili. Un esempio è lo yogurt od il gorgonzola, sono ricchi di fermenti e quindi più digeribili per noi.

Nel secondo caso, i formaggi più sono stagionati e più sono tollerabili dagli intolleranti, perché il lattosio si trasforma in acido lattico e non ci causa più problemi.

Nel terzo caso, parliamo dei prodotti delattosati, ovvero alimenti normalmente contenenti molto lattosio (vedi la mozzarella, la ricotta…) che, grazie all’aggiunta della lattasi, perdono quasi tutto il lattosio e sono di norma adatti per noi intolleranti.

Quanto lattosio posso tollerare?

quanto lattosio puoi tollerare?

Eccoci al punto probabilmente più confusionario di tutti:
se chiederai su qualche gruppo di Facebook alcuni ti diranno di mangiare senza problemi i formaggi semi-stagionati, altri ti urleranno contro che sei pazzo e puoi mangiare solo il parmigiano stagionato per 30 mesi.

La vera risposta… la sai solo TU!

A meno che tu non abbia la forma congenita, ogni persona ha una quantità differente di lattasi rimanente nel suo organismo, quindi c’è chi può mangiare una pizza una volta ogni tanto senza problemi, chi anche solo avvicinandosi ad un formaggio con poco lattosio starà male.

Prima di correre fuori casa per andare a mangiare la pizza…

Hai appena scoperto di essere intollerante? Sei intollerante da un po’ ma non hai seguito nessuna dieta?
Leggi qui sotto, se non vuoi star male per ogni alimento assunto.

Ho appena scoperto di essere intollerante:

Se hai appena scoperto di essere intollerante o pensi di esserlo, non basta limitare i prodotti con molto lattosio e pensare di stare da subito bene: eh no, devi prima di tutto disintossicarti!

Cosa vuol dire? Vuol dire che devi andare da un esperto ed iniziare una dieta su misura per un periodo iniziale dove dovrai eliminare ogni prodotto con lattosio, anche in minime quantità.

Il motivo è che avrai molto probabilmente il colon irritato, quindi anche mangiare un formaggio con pochissimo lattosio potrebbe farti star male.

Ti faranno male anche alcuni tipi di verdura, questo non vuol dire che contengano lattosio ma che sono irritanti se il tuo colon ha già problemi.

Di norma, subito dopo aver scoperto l’intolleranza un buon dietologo ti seguirà e ti consiglierà cosa evitare agli inizi e cosa reintrodurre in seguito, se nel centro dove hai fatto il test questo non accade cerca un esperto nella tua zona.

Ho finalmente ripulito il mio intestino!

Ottimo! Una volta che avrai ripulito il tuo intestino, potrai sperimentare (meglio farlo in casa e non a pranzo fuori!) e capire cosa tolleri e cosa non.

Lattosiono.it ha come scopo principale quello di semplificare la vita di tutti noi intolleranti, quindi abbiamo inserito i prodotti senza o a basso contenuto di lattosio disponibili in Italia, con in bella mostra la quantità di lattosio contenuta.

Prima di tutto, la quantità degli ingredienti e quindi anche del lattosio è sempre in percentuale su 100 grammi di prodotto, quindi ad esempio se mangiate una mozzarella da 200 grammi con lo 0,1 di lattosio per ogni 100 grammi, il vostro organismo assumerà 0,2 grammi di lattosio.

le tipologie di prodotti "senza lattosio"

Di norma, potete scegliere tra:

  • alimenti con sotto lo 0,1% di lattosio
  • alimenti con sotto lo 0,01% di lattosio
  • alimenti che possono contenere tracce di latte

La legge prevede che sotto lo 0,1% di lattosio si possa scrivere “senza lattosio”, ricorda però che se parliamo di prodotti con latte di origine animale, ci sarà sempre una piccola percentuale di lattosio.

Quando sugli ingredienti trovi “può contenere tracce di latte” puoi stare abbastanza sereno, le aziende inseriscono questa scritta perché nei loro stabilimenti producono anche prodotti con il latte, ma a meno che tu non sia allergico non dovresti avere problemi.

Come lo evito?

come evitare il lattosio

Evitarlo non è impossibile, basta leggere l’etichetta!

Per legge i produttori devono inserire la presenza degli allergeni sui loro prodotti, quindi ti basterà leggerla e vedere se è presente il lattosio.

Può accadere che non ci sia scritto chiaramente lattosio ma uno degli ingredienti dove è presente, quindi latte, panna, latte in polvere, latticello etc.

RICORDA: se negli ingredienti è presente solo “proteine del latte” puoi mangiare quel prodotto, le proteine del latte non sono zuccheri, quindi non c’è lattosio. Se sei allergico invece non puoi assolutamente!

Come posso capire quanto lattosio c’è in un formaggio?

Come abbiamo visto prima, alcuni tollerano senza problemi i formaggi semi-stagionati, altri solo quelli stagionati oltre i 24 mesi.

Per capire quanto lattosio è presente, leggete l’etichetta e vedete la quantità di carboidrati.

Gli zuccheri sono carboidrati, quindi se leggete “carboidrati 0” o “carboidrati < 0,1%” e se di norma tollerate altri prodotti con lo 0,1% di lattosio… provate e vedete come il vostro organismo si comporta.

Di norma i formaggi stagionati oltre i 24 mesi hanno una quantità di lattosio inferiore allo 0,01% e non danno problemi a molti intolleranti, però starà a te dover capire cosa puoi tollerare, non è una scienza esatta!

Dove trovo i prodotti senza lattosio?

visita www.lattosiono.it

Fino a qualche anno fa trovare prodotti senza lattosio era una vera avventura, oggi nelle grandi catene alimentari iniziano ad apparire sezioni dedicate a noi, ma è ancora una giungla.

Su Lattosiono.it abbiamo cercato di elencare tutti i prodotti senza o a basso contenuto di lattosio, dividendoli per categorie e quantità di lattosio.

Se usando il nostro portale noti l’assenza di qualche alimento senza lattosio… faccelo sapere!
Aiuterai tutti gli intolleranti a trovare sempre più prodotti, per una spesa più veloce visto che non dovremo più passare ore a leggere l’etichetta di ogni alimento.

Cosa sono gli integratori di lattasi?

Come hai letto più volte, la lattasi è l’enzima che trasforma il lattosio nei due zuccheri semplici.

Noi intolleranti abbiamo poca lattasi, ma possiamo introdurla nel nostro organismo tramite gli integratori.

Ovviamente l’effetto è solo temporaneo, dura per 30/40 minuti e varia a seconda della quantità di lattasi che contengono.

Alcuni integratori in commercio sono praticamente inutili per molti intolleranti, questo è dovuto ad una bassa quantità di lattasi presente nel prodotto.

Come sempre, l’intolleranza è diversa per ogni persona, ma in generale più ALU sono presenti nell’integratore, più lattosio riuscirà a farvi digerire.

Personalmente vi consiglio degli integratori di lattasi con almeno 9000 ALU, ovvero 9000 Unità Acido Lattasi.

Conclusione

Scoprire di essere intollerante al lattosio può essere sicuramente fastidioso, ma non è la fine del mondo.

Seguendo un periodo iniziale di dieta ferrea riuscirai a ripulire il tuo organismo, e potrai provare a re-integrare i prodotti a basso contenuto di lattosio.

Ricorda sempre che ogni persona ha un’intolleranza diversa, non affidarti a ciò che ti dicono altri intolleranti ma sperimenta e scopri qual è il TUO limite, non quello altrui.

Questa guida è stata creata come introduzione all’intolleranza al lattosio ed è approvata dall’Associazione Italiana Latto-Intolleranti. Per informazioni più tecniche e scientifiche vai all’articolo Cos’è l’intolleranza al lattosio sul sito dell’associazione.